Tra lago e montagne, questo trekking tour ti conduce alla scoperta di paesaggi mozzafiato, sentieri panoramici e angoli autentici del Ticino. Un'esperienza ideale per chi ama camminare, respirare aria pura e vivere il territorio con lentezza, accompagnato da guide esperte e itinerari selezionati.
Da Aprile ad Ottobre
Opzione 1:
Sentiero etnografico di Revöira
● Difficoltà: Media (circa 4 ore totali)
● Distanza: 9 km
● Dislivello: 500 m
Questa escursione, un vero e proprio viaggio nel tempo, parte da Lavertezzo, famosa per il suo ponte a due arcate, il Ponte dei Salti, raggiungibile in auto o con i mezzi pubblici (linea Locarno–Tenero–Sonogno).
Salendo, si raggiunge presto Sambugaro, un piccolo villaggio. Si prosegue lungo antichi sentieri un tempo utilizzati durante l'estate per portare il bestiame ai pascoli alpini.
Il percorso si snoda in salita attraverso un bosco di castagni, su gradini in pietra, passando accanto a rovine antiche.
A Revöira si possono osservare le prime vasche (35 in totale, con una capacità complessiva di circa 4.800 litri), utilizzate come serbatoi per la raccolta dell'acqua piovana.
Le acque sotterranee vennero convogliate in una cisterna tramite un ingegnoso sistema di bacini.
Proseguendo verso Casa di Dentro, si incontrano diversi resti dell'antico sistema idrico.
In discesa, si attraversa la Piantagione dei Valdell (area protetta) sopra Motta.
Rientrati in valle, si segue il corso del fiume color smeraldo fino a Lavertezzo.
Opzione 2:
Il Sentierone
● Difficoltà: Media (circa 5 ore totali)
● Distanza: 10 km
● Dislivello: 700 m
L'escursione inizia attraversando la celebre diga dalla quale James Bond, nel film GoldenEye, si è lanciato nel vuoto per 220 metri. I più temerari possono provare questa esperienza da aprile a ottobre.
Una salita graduale conduce a Mergoscia. Con il Lago di Vogorno ai piedi e il Lago Maggiore alle spalle, il panorama è mozzafiato.
A Mergoscia si trova un forno del pane ancora funzionante e una chiesa considerata un luogo energetico. Attraversando un bosco di castagni si arriva alla frazione di Perbiói, dove una panchina panoramica offre una vista splendida.
Prima di Corippo, che conta solo 12 abitanti, si scendono delle scale, si attraversa un ponte in pietra e si risale. In alternativa, è possibile raggiungere Corippo, Bivio (circa 1 km), con l'autobus (linea Locarno–Tenero–Sonogno).
Seguendo il percorso tra saliscendi lungo il fiume, si arriva a Lavertezzo, dove si trova il Ponte dei Salti.
Rientro in autobus (linea Locarno–Tenero–Sonogno) o con trasferimento.
Opzione 3:
Rifugio Alpe Costa
● Difficoltà: Media / impegnativa (circa 7 ore totali)
● Distanza: 8 km
● Dislivello: 1.090 m
Frasco, punto di partenza dell'escursione, è raggiungibile in auto o con i mezzi pubblici (linea Locarno–Tenero–Sonogno).
Il percorso è piuttosto ripido fin dall'inizio. Nella prima parte si cammina in boschi ombreggiati, dopodiché la vegetazione cambia e il paesaggio è dominato dai larici.
Il sentiero attraversa diversi nuclei abitati fino a raggiungere A coo der Prèda, l'ultimo villaggio, da cui sale ripidamente a zigzag fino all'ampio prato dell'Alpe Costa e al rifugio omonimo.
Il rientro avviene lungo lo stesso itinerario.
Durante la discesa è possibile fermarsi all'azienda agricola La Ghironda (A coo der Prèda) per acquistare prodotti tipici come formaggi di capra o salumi.
Chi desidera rinfrescarsi dopo la camminata può concedersi un bagno nel fiume Verzasca.
Opzione 4:
Monti di Motti
● Difficoltà: Media (circa 6 ore totali)
● Distanza: 8 km
● Dislivello: 800 m
Escursione circolare sulle alture sopra il Lago di Vogorno, con destinazione i Monti di Motti. Il punto di partenza e di arrivo è la diga della Verzasca, raggiungibile in auto o in autobus.
Questa splendida escursione inizia dalla diga più famosa della Svizzera, nota per il celebre bungee jump di James Bond.
All'inizio si cammina su asfalto e sterrato, poi la strada diventa un sentiero di montagna segnalato in rosso e bianco. In meno di un'ora si raggiunge Miescio, dove è possibile fare una prima pausa su una panchina panoramica.
Attraversando le case, si prosegue a zigzag fino ai Monti di Metri; da qui una strada sterrata conduce ai Monti di Motti.
La fatica della salita di circa 600 metri è ripagata da una splendida vista sul Lago Maggiore; chi lo desidera può rifocillarsi nel locale osteria.
Il percorso di rientro inizia su un sentiero molto facile che passa da Corte di Sopra e Lignasca, per poi scendere ripidamente.
A Fontöbbia si rientra in valle e si torna alla diga.
Opzione 5:
Val Calnegia la cascata di Foroglio
● Difficoltà: media (circa 3 ore in totale)
● Distanza: 8,4 km
● Dislivello: 466 m
Foroglio è una graziosa località nota per la sua cascata e come punto di partenza per vari itinerari. Con la ripida scala di pietra accanto al roboante getto si sale verso Puntid, dove si apre la Val Calnègia, una valle lunga e verde, chiusa tra pareti di roccia e vette alpine con tre maggenghi. Il primo, Puntid, con prati fioriti, un ponte arcuato e un torrente gorgogliante. All'ingresso della valle un ponte sospeso conduce alla Splüia Bèla (gli «splüi» sono ricoveri sotto massi rocciosi utilizzati in passato da bestiame e pastori). Il secondo, Gerra, una pianura alluvionale con altri splüi, sfruttata come pascolo per mucche (mucche nutrici) e capre. Il sentiero attraversa un paesaggio variegato, in cui si alternano boschi, prati, rocce e rucelletti. Calnègia, il terzo maggengo, è caratterizzato da rustici tradizionali e costituisce il limite della valle. Da qui partono vari tour alpini. Sullo stesso percorso si ritorna a Foroglio.
Quotazione riferita ad un minimo di 20 persone paganti
Questa escursione, un vero e proprio viaggio nel tempo, parte da Lavertezzo, famosa per il suo ponte a due arcate, il Ponte dei Salti, raggiungibile in auto o con i mezzi pubblici (linea Locarno–Tenero–Sonogno).
Salendo, si raggiunge presto Sambugaro, un piccolo villaggio. Si prosegue lungo antichi sentieri un tempo utilizzati durante l’estate per portare il bestiame ai pascoli alpini.
Il percorso si snoda in salita attraverso un bosco di castagni, su gradini in pietra, passando accanto a rovine antiche.
A Revöira si possono osservare le prime vasche (35 in totale, con una capacità complessiva di circa 4.800 litri), utilizzate come serbatoi per la raccolta dell’acqua piovana.
Le acque sotterranee venivano convogliate in una cisterna tramite un ingegnoso sistema di bacini.
Proseguendo verso Casa di Dentro, si incontrano diversi resti dell’antico sistema idrico.
In discesa, si attraversa la Piantagione dei Valdell (area protetta) sopra Motta.
Rientrati in valle, si segue il corso del fiume color smeraldo fino a Lavertezzo.
L’escursione inizia attraversando la celebre diga dalla quale James Bond, nel film GoldenEye, si è lanciato nel vuoto per 220 metri.
I più temerari possono provare questa esperienza da aprile a ottobre.
Una salita graduale conduce a Mergoscia. Con il Lago di Vogorno ai piedi e il Lago Maggiore alle spalle, il panorama è mozzafiato.
A Mergoscia si trovano un forno del pane ancora funzionante e una chiesa considerata un luogo energetico. Attraversando un bosco di castagni si arriva alla frazione di Perbiói, dove una panchina panoramica offre una vista splendida.
Prima di Corippo, che conta solo 12 abitanti, si scendono delle scale, si attraversa un ponte in pietra e si risale. In alternativa, è possibile raggiungere Corippo, Bivio (circa 1 km), con l’autobus (linea Locarno–Tenero–Sonogno).
Seguendo il percorso tra saliscendi lungo il fiume, si arriva a Lavertezzo, dove si trova il Ponte dei Salti.
Rientro in autobus (linea Locarno–Tenero–Sonogno) o con trasferimento.
Frasco, punto di partenza dell’escursione, è raggiungibile in auto o con i mezzi pubblici (linea Locarno–Tenero–Sonogno).
Il percorso è piuttosto ripido fin dall’inizio. Nella prima parte si cammina in boschi ombreggiati, dopodiché la vegetazione cambia e il paesaggio è dominato dai larici.
Il sentiero attraversa diversi nuclei abitati fino a raggiungere A coo der Prèda, l’ultimo villaggio, da cui sale ripidamente a zigzag fino all’ampio prato dell’Alpe Costa e al rifugio omonimo.
Il rientro avviene lungo lo stesso itinerario.
Durante la discesa è possibile fermarsi all’azienda agricola La Ghironda (A coo der Prèda) per acquistare prodotti tipici come formaggi di capra o salumi.
Chi desidera rinfrescarsi dopo la camminata può concedersi un bagno nel fiume Verzasca.
Escursione circolare sulle alture sopra il Lago di Vogorno, con destinazione i Monti di Motti. Il punto di partenza e di arrivo è la diga della Verzasca, raggiungibile in auto o in autobus.
Questa splendida escursione inizia dalla diga più famosa della Svizzera, nota per il celebre bungee jump di James Bond.
All’inizio si cammina su asfalto e sterrato, poi la strada diventa un sentiero di montagna segnalato in rosso e bianco. In meno di un’ora si raggiunge Miescio, dove è possibile fare una prima pausa su una panchina panoramica.
Attraversando le case, si prosegue a zigzag fino ai Monti di Metri; da qui una strada sterrata conduce ai Monti di Motti.
La fatica della salita di circa 600 metri è ripagata da una splendida vista sul Lago Maggiore; chi lo desidera può rifocillarsi nella locale osteria.
Il percorso di rientro inizia su un sentiero molto facile che passa da Corte di Sopra e Lignasca, per poi scendere ripidamente.
A Fontöbbia si rientra in valle e si torna alla diga.
Foroglio è una graziosa località nota per la sua cascata e come punto di partenza per vari itinerari. Con la ripida scala di pietra accanto al roboante getto si sale verso Puntid, dove si apre la Val Calnègia, una valle lunga e verde, chiusa tra pareti di roccia e vette alpine con tre maggenghi. Il primo, Puntid, con prati fioriti, un ponte arcuato e un torrente gorgogliante. All’ingresso della valle un ponte sospeso conduce alla Splüia Bèla (gli «splüi» sono ricoveri sotto massi rocciosi utilizzati in passato da bestiame e pastori). Il secondo, Gerra, una pianura alluvionale con altri splüi, sfruttata come pascolo per mucche (mucche nutrici) e capre. Il sentiero attraversa un paesaggio variegato, in cui si alternano bosco, prati, rocce e ruscelletti. Calnègia, il terzo maggengo, è caratterizzato da rustici tradizionali e costituisce il limitare della valle. Da qui partono vari tour alpini. Sullo stesso percorso si ritorna a Foroglio
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